La musica Made in Italy all’estero di Vanna Lovato | parte II°

La scorsa settimana ci siamo lasciati sulle note de L’italiano di Toto Cutugno accompagnato dal Coro dell’Armata russa, vi ricordate? Cutugno, che piaccia o meno, rappresenta la quintessenza dell’italianità in giro per il mondo.

Oggi vi parlerò invece di cantanti e musicisti molto lontani da questo modello: sto parlando di artisti italianissimi che hanno successo SOLO all’estero, mentre in patria sono quasi degli sconosciuti. Si tratta di gente che si è fatta da sola, di indiscutibile talento, che lavora stabilmente negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Francia, in Giappone. Di riflesso, alcuni di questi artisti vengono apprezzati anche in Italia, ma da un pubblico élitario, di nicchia. Hanno tutti storie molto particolari e molto diverse l’uno dall’altro, perciò è difficile discuterne in generale. Meglio fare qualche nome e, soprattutto, andarsi ad ascoltare un po’ di buona musica su YouTube!

E dunque, cominciamo! I primi che vi propongo sono i Lacuna Coil, un gruppo gothic/alternative metal formatosi a Milano a metà degli anni ‘90. Sin dai loro esordi, i Lacuna Coil si fanno conoscere in Europa e in USA grazie all’attività live come gruppo spalla di artisti più famosi. Cristina Scabbia, la cantante solista della band, rimane tuttora l’unica musicista donna ad aver calcato il palco dell’Ozzfest di Ozzy Osbourne! Ecco uno dei loro successi, Enjoy the Silence, cover di una famosa canzone dei Depeche Mode:

Se il gothic vi fa paura, potreste sentire dell’ottima canzone d’autore, anch’essa molto amata fuori dai confini nazionali. Ad esempio, nel 1995 il compianto Gianmaria Testa ha pubblicato il suo primo album, Montgolfières, per un’etichetta francese: pensate che Testa ha tenuto concerti persino all’Olympia di Parigi! Il successo in Italia arriverà più tardi, negli anni Duemila, con la definitiva consacrazione nel 2007 grazie alla Targa Tenco a Da questa parte del mare (Miglior album dell’anno). Noto e apprezzato da chi ama la canzone d’autore, in Italia Testa rimane comunque un artista di nicchia, una perla rara per veri intenditori.

E che dire del genovese Beppe Gambetta? Chitarrista flatpicking (non sapete cos’è? Cliccate qua!) innamorato del country e del bluegrass, Beppe è una vera celebrità negli Stati Uniti e in Canada, dove si esibisce regolarmente, collaborando con musicisti di fama mondiale. Grazie al suo talento e ai numerosi contatti negli USA, dal 2000 Gambetta organizza ogni anno a Genova il festival Acoustic Night, con ospiti internazionali: se siete appassionati di chitarra acustica, è un appuntamento a cui non dovete assolutamente mancare!

Per concludere, vi lascio con Davide Rossi, violinista torinese dalla formazione classica. Il suo nome non vi dice nulla? Eppure, il sontuoso arrangiamento d’archi nell’introduzione di Viva la vida dei Coldplay è opera sua.

Residente a Copenhagen, Rossi lavora in pianta stabile a Londra, dove è approdato nella seconda metà dei ’90 per seguire i corsi di musica di Robert Fripp (sì, il chitarrista dei King Crimson!). Ora produce e suona il violino per artisti come Goldfrapp, Siouxsie, Verve e, appunto, Coldplay, ed è richiesto negli Stati Uniti da gente come Neil Young e Alicia Keys. Non male, vero?

Naturalmente, questi sono solo alcuni esempi, scelti tra i diversi generi musicali, per darvi l’idea di quanti siano gli italiani nel mondo ad avere gloria e riconoscimenti. Le caratteristiche di questi artisti si possono riassumere così:

  • Capacità di adattamento
  • Intraprendenza
  • Talento, talento, talento!

Non sono forse anche questi valori che esportiamo con un certo Made in Italy?


vanna-lovato

Vanna Lovato è laureata in Lettere moderne, indirizzo musicologico. Dal 2002 si occupa di critica e giornalismo musicale: ha scritto e scrive per Jam, Jam-Rockfiles e NonSoloCinema, Il Giornale della Musicacon una predilezione per la canzone d’autore italiana e world music/etnica. Dal 2005 è pubblicista, traduttrice e consulente musicale per Vallardi, Salani e Rizzoli. Nel 2007 esce il suo primo libro Franco Battiato 1965-2007. L’interminabile cammino del Musikante (Editori Riuniti, 2007) e, nel 2008 il manuale Come leggere la musica (Vallardi Editore).

Prima ancora di tutto questo, Vanna è moglie e mamma di due pargoli che in-cantano le sue giornate senza tregua.

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