Made in Italy in musica di Vanna Lovato – 2° tappa

Siamo alla seconda tappa di questo percorso nel Made in Italy in musica di Vanna Lovato. Adesso che l’avete conosciuta un po’ meglio, vi lascio in buone mani. Godetevi l’estate e le vacanze con il giusto sottofondo musicale!


L’invenzione del grammofono e le prime star italiane nel mondo, da Enrico Caruso a Domenico Modugno

Ben ritrovati nel nostro piccolo-grande viaggio nella musica Made in Italy! Oggi cercherò di spiegarvi il motivo per cui Al Bano Carrisi è tanto famoso nel mondo… ma per farlo, come ormai avrete capito, dovrò partire da un po’ più lontano.

Ne approfitto per aggiungere un secondo avvertimento (il primo lo trovate nel post precedente): questo viaggio nell’eccellenza della musica italiana vuole essere solo un piccolo assaggio, il racconto breve di una storia ben più articolata e complessa.  La semplificazione è d’obbligo! La mia speranza, tuttavia, è quella di riuscire a catturare la vostra attenzione e di instillarvi un po’ di sana curiositas per andare oltre. Per questo motivo da oggi includerò al post qualche link a letture e approfondimenti (siete contenti, vero?).

Dunque, come dicevo, dobbiamo fare un salto nel passato. Bisogna tornare esattamente al 1878, anno in cui l’inventore americano Thomas Edison brevettò il fonografo. Edison – sì, quello famoso anche per la lampadina elettrica! – aveva un grande fiuto per gli affari e concepì l’idea di uno strumento che fosse in grado di registrare e riprodurre la voce umana. Fu tuttavia il tedesco Emil Berliner ad inventare e brevettare, a distanza di pochi anni, il disco piatto così come noi lo conosciamo, e il lettore ad esso abbinato, cioè il grammofono.

grammofono made in italy in musica

L’invenzione del grammofono – e, successivamente, del più moderno giradischi – fu una grande rivoluzione, perché cambiò completamente il modo di ascoltare la musica: da evento unico e irripetibile, ascoltabile solo dal vivo in un determinato tempo e luogo, la musica diventa riproducibile, sempre uguale a se stessa, in qualsiasi momento, rimanendo comodamente seduti nel salotto di casa propria. Se siete interessati ad approfondire la lunga e affascinante storia del disco, vi consiglio di leggere questo libro. Le implicazioni filosofiche che ne derivano, invece, si trovano nel famoso saggio del filosofo tedesco Walter Benjamin L’opera d’arte all’epoca della sua riproducibilità tecnica (Torino, Einaudi, 2000).

Sì, ma, cosa c’entra tutto questo con la musica italiana? C’entra, perché, se l’invenzione del disco fu opera di americani e tedeschi, gli artisti che ne beneficiarono per primi e con successo furono italiani.

Enrico Caruso, tenore napoletano, fu il primo cantante lirico a pubblicare una fortunata serie di dischi, incisi a Milano nel 1902. Con il 78 giri di Vesti la giubba, fu il primo artista al mondo a vendere più di un milione di copie!

Enrico-Caruso-made-in-italy-in-musica

Qualche decennio più tardi, Claudio Villa, proveniente da un contesto più popolare ma dotato di altrettanto indiscutibile  talento, sarà un altro grande rappresentante della musica italiana nel mondo. Nel periodo più fiorente della sua carriera il “reuccio” venderà più di 45 milioni di dischi. E che dire del successo planetario di Nel blu dipinto di blu, dell’indimenticabile Domenico Modugno? Si stima che dopo il 1958, anno della sua vittoria a Sanremo, il singolo abbia venduto più di 22 milioni di copie.

Domenico modugno made in italy in musica

Tra arie d’opera e operetta, canzoni napoletane, romane o semplicemente pop(ular), oggi questa tradizione viene portata avanti da cantanti melodici come Al Bano o Andrea Bocelli, che in America, Russia e Giappone riempiono le sale da concerto.

Con la nascita del rock and roll, la musica italiana sarà costretta confrontarsi con nuove sonorità e una nuova cultura di massa proveniente dagli USA; lo farà assumendo atteggiamenti diversi… ma di questo vi parlerò nella prossima tappa!


vanna-lovato

Vanna Lovato è laureata in Lettere moderne, indirizzo musicologico. Dal 2002 si occupa di critica e giornalismo musicale: ha scritto e scrive per Jam, Jam-Rockfiles e NonSoloCinema, Il Giornale della Musica con una predilezione per la canzone d’autore italiana e world music/etnica. Dal 2005 è pubblicista, traduttrice e consulente musicale per Vallardi, Salani e Rizzoli. Nel 2007 esce il suo primo libro Franco Battiato 1965-2007. L’interminabile cammino del Musikante (Editori Riuniti, 2007) e, nel 2008 il manuale Come leggere la musica (Vallardi Editore).

Prima ancora di tutto questo, Vanna è moglie e mamma di due pargoli che in-cantano le sue giornate senza tregua.


Per la cronaca: la foto su E-Italy alla categoria gioielli è sua, di Vanna… sì, be’… foto e orecchini!

E-Italy

Leggi anche: Made in Italy in musica di Vanna Lovato – 1° tappa Made in Italy 3.0 | Domande?

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