La pioggia incessante di Suburra

La Suburra (Subura dal latino sub-urbe) era un vasto e popoloso quartiere dell’antica Roma […] il termine suburra ha ancora, nel linguaggio comune, il significato generico di luogo malfamato, teatro di crimini e immoralità.

Ma è diventato anche sinonimo di gente di malaffare, non necessariamente romana.

Non lo sapevo neppure. Oggi ho scelto di vedere Suburra al cinema, più che altro attratta da Elio Germano (lo ammetto!), che da un po’ ormai considero tra i più valevoli giovani attori dello showbiz italiano. Ma questo film non è stato di sicuro il suo miglior palcoscenico.

Non sono qui per rovinarvi il finale raccontandolo, neppure per fare le pulci alla recitazione, né snocciolando i refusi e gli anacronismi del film, non è il mio mestiere. Volevo solo velocemente buttare nero su bianco la sensazione vomitevole che ne ho avuto, uscendo dal cinema. Non per la qualità del film, sia chiaro, ma per la storia, ovvio.

Ho pensato molto al commento di Giovanni, sul post precedente, che usava una tragica ironia per descrivere certi argomenti italiani, tristemente famosi come la mafia. Ecco, oggi all’uscita dal cinema c’era poca ironia da fare, non basta più neanche quella.

Il film, dettagli a parte, racconta i giorni antecedenti all’Apocalisse romana, quelli che, per capirci, anticipano la caduta dell’ultimo governo Berlusconi e le prime dimissioni nella storia del Papato.  E quello che sta dentro le due ore di film è solo la punta di un iceberg, rispetto alla realtà, che di solito supera ogni immaginazione.

Ecco, oggi all’uscita dal cinema c’era poca ironia da fare, non basta più neanche quella

Passi la grettezza sociale dei personaggi (e neanche sempre), passi la tracotanza dei set, ma riempirsi la bocca del concetto di famiglia dietro al quale farsi scudo, be’… anche no! Quindi c’è da piangerci sopra senza fine. E così è stato: la pioggia incessante di Suburra mi è sembrato l’unico leitmotiv da salvare, l’unica significativa sferzata al grottesco rappresentato.

Ci vuole coraggio, il proprio, non quello degli altri, per aspettare che la pioggia smetta dopo i titoli di coda e per ricordarsi com’è fatto il sole.

Un paio di coincidenze:

  • Il film è girato in ottobre 2014
  • Mafia Capitale scoppia nel dicembre 2014
  • Favini e Amendola vengono fotografati con un esponente degli Spada alla presentazione del film, ottobre 2015
  • Elio Germano non viene fotografato con un esponente degli Spada alla presentazione del film, ottobre 2015

Titoli di coda, prego…

 

 

 

Condividi? Grazie!
Facebookgoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *