La musica italiana Made in Italy 3.0 | saluti e presentazioni

Dove ci eravamo lasciati? Ah sì, ai post sulla musica italiana all’estero, sulle note dei Lacuna Coil e de L’italiano di Toto Cutugno cantata dal coro dell’Armata Russa (ti sei perso questa chicca? Clicca qua!).

Vi sarete sicuramente resi conto che la musica italiana è un argomento praticamente sterminato, che va da Fabrizio De André a Fedez, dagli Afterhours a, appunto, Cutugno in veste di idolo dei Carpazi. Quindi la prima domanda che vedo affiorare con scetticismo sulle vostre labbra è: di cosa si parlerà?

Parleremo di…

Ebbene, ve lo dico in soldoni: qualche pillola di storia, ma soprattutto attualità: cosa accade oggi nella musica italiana, quali sono i concerti da non perdere, gli artisti esordienti da seguire, le nuove uscite discografiche da sentire assolutamente. Naturalmente, alcune stagioni si prestano più di altre a certi argomenti. Perciò, verso la stagione estiva, aspettatevi un bel calendario ragionato sui concerti/festival più belli. Verso novembre e dicembre, invece, si possono tirare le fila delle uscite discografiche dell’anno che sta per finire e andarsi a (ri)ascoltare qualche buon disco uscito nei mesi precedenti.

I miei filtri

Prima di buttarci nella mischia, però, vi svelo i filtri attraverso cui sceglierò gli argomenti:

Una canzone è di uno solo al mondo, e quell’uno è il mondo, tutto torna, tutto gira, come la terra e i dischi e, forse, l’universo, del quale tu sei il centro. Pasquale Panella

  • Per passione e (de)formazione professionale, mi occuperò soprattutto di canzoni, perché la canzone – quel breve brano musicale cantato con diverse ripetizioni, testuali e melodiche – è la forma musicale prediletta dell’età contemporanea, dal Novecento in poi. Fateci caso: quando si ascolta musica pop(ular), si ascoltano fondamentalmente canzoni.

C’è musica classica talmente bella da diventare popolare e leggera, e c’è musica leggera talmente bella da diventare classica. Quando la musica è bella, è bella e bastaAndrea Bocelli

  • A dispetto delle convinzioni di quel romanticone di Bocelli, per noi il genere musicale conta, tanto da diventare un altro filtro importante di selezione: la canzone italiana – come una bella donna a cui piace giocare con diversi stili – si veste infatti di generi diversi. C’è la canzone pop, quella che sentiamo tutti i giorni in radio o mentre facciamo la spesa al supermercato; c’è la canzone indie (contrazione di indipendent), meno conosciuta ma molto apprezzata da un pubblico più specialistico; c’è la canzone folk – o forse sarebbe meglio chiamarla più genericamente world – una canzone d’autore che strizza l’occhio alle diverse tradizioni musicali popolari, di cui l’Italia è ricchissima. Ecco: di queste tre macro-categorie, aspettatevi che vi parli soprattutto delle ultime due. Non perché mi piaccia fare la snob, ma perché sono convinta che in questi “contesti sonori” accadano le cose più interessanti, per cui vale la pena fermarsi, riflettere e spendere qualche parola in più.

E poi?

Se non vi basta, sappiate che ci sarà spazio anche per la nostalgia: durante i mesi estivi di luglio e agosto andremo infatti a rovistare in fondo all’armadio, alla ricerca di personaggi che hanno reso grande la musica Made in Italy, e che forse oggi (per svariati motivi) sono caduti un po’ nel dimenticatoio.

Molte cose ci sarebbero ancora da dire, ma… ve le racconterò un po’ per volta, strada facendo. Per ora vi do appuntamento al post di giugno con la musica dal vivo da non perdere: quest’anno i concerti estivi in Italia saranno veramente incredibili!

 

Leggi anche Un nuovo outfit per il Made in Italy 3.0 | La musica Made in Italy all’estero-parte prima | La musica Made in Italy all’estero-parte seconda 

 

 

  ti piace?Condividi? Grazie!
Facebookgoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *