E-Italy, il mio viaggio nell’Italia che vale

Ho aspettato molto di poter scrivere questo post e finalmente ci siamo! E’ andato ufficialmente online il mio sito di e-commerce: E-Italy, quello di cui vi parlavo mesi fa. Al momento ha le dimensioni di un piccolo e-commerce boutique, ma ha la pretesa di diventare un social commerce nelle molteplici accezioni del termine. Dài, non spaventatevi, non serve googolare ‘sto giro. Social nel senso che raccoglie facce e voci differenti del Made in Italy 3.0 come lo intendo io. Social nel senso del web 2.0, ovvero ci si partecipa a doppio senso di marcia: io metto in campo qualcosa (feed) e altri rispondono (back) se piace o meno. Social anche nel senso nuovo di B Corp, che è una forma societaria innovativa che sto affrontando cammin facendo.

Una B Corp (Benefit Corporation) è un nuovo tipo di azienda che volontariamente rispetta i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza. Le B Corp si distinguono sul mercato da tutte le altre realtà. Vanno oltre l’obiettivo del profitto e innovano per massimizzare il loro impatto positivo verso i dipendenti, le comunità in cui operano e l’ambiente.[cit.]

In Italia è appena stata riconosciuta come forma giuridica, e contiamo di arrivarci. Nel frattempo cerchiamo di ottenere la certificazione, che sarebbe già molto! Insomma, una start-up bella, funzionale, sostenibile a mia volta, dove forma e contenuto coincidono come diceva la mia amica Michela in un altro post:

[…] quando scegliamo una marca adottiamo la forma che essa dà ai valori che trasporta […]. Quando scegliamo il fatto-in-Italia (made in Italy) non abbiamo cortocircuiti tra forma dei valori e coerenza e adeguatezza reciproca, perché è tutto contenuto in quelle tre parole: fatto in Italia.

Tre-punto-zero, mi raccomando.

Ora godetevi il video di backstage, ma prima abbassate il volume!

Credits
Un ringraziamento davvero speciale alle ragazze che si sono goliardicamente prestate allo shooting: Anja, Elisa, Laura.
Luisa e Alessandra anche per lo studio degli outfit!
La 500 di Lino è sopravvissuta all’imponderabile peso di Elisa, quando si dice Made in Italy sostenibile! Grazie anche a lui!
Grazie a Max, il fotografo… quando la luce è tutto!
A Gianluca per la location da paura!
Last but not least… alla piccola Lilly per aver portato la bandiera con onore!
Grazie!

Leggi anche Made in Italy 3.0 | E-Italy | Martina & Co.

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