Di tutine, valori e Made in Italy di Michela Drusian

Questo post è scritto da Michela Drusian, sociologa ed esperta di comunicazione in Italia.

Qualche giorno fa ho postato sulla mia bacheca Facebook una foto di Mark Zuckerberg con la sua bimba di pochi mesi in attesa di fare i vaccini. La foto è divenuta presto dibattuta tra i cosiddetti antivaxxers che hanno variamente insultato uno dei neopapà più ricchi del pianeta. Ma vabbè, quello a prescindere. La molla che mi ha spinto a condividere quella foto era azionata in apparenza (cioè per fare bella figura) dal sostenere la mia posizione a favore del pensiero scientifico, ma in realtà quello che mi aveva catturato era la meravigliosa tutina indossata dalla splendida e ricchissima bimba:

Fatico a immaginare che quella tutina, per quanto bellissima e resistente, verrà tramandata di generazione in generazione ai discendenti Zuckerberg, come fatico a immaginare che il pediatra della piccola Max si trovi in un campeggio o in alta montagna

una coloratissima tutina Patagonia, che spiccava in contrasto con la solita maglietta grigetta del padre a cui siamo abituati e sappiamo pure il perché. Patagonia è un marchio statunitense di abbigliamento tecnico per il tempo libero che da sempre si è contraddistinto per l’attenzione alle tematiche ambientali e che negli ultimi anni ha incentrato la sua campagna di immagine sul repair, reuse, recycle’. Fatico a immaginare che quella tutina, per quanto bellissima e resistente, verrà tramandata di generazione in generazione ai discendenti Zuckerberg, come fatico a immaginare che il pediatra della piccola Max si trovi in un campeggio o in alta montagna, cosa che giustificherebbe l’uso di un capo nato per tali ambienti. È ovvio che quando Zuckerberg sceglie di mostrare sua figlia con quella tutina comunica la sua adesione agli stessi valori della marca, la quale di conseguenza se ne giova. Quel capo si adatta a sua volta all’immagine di Zuckerberg in quanto nerd, seppur stracarico di soldi. Il connubio tra i due è credibile, coerente, come non sarebbe se si trattasse della figlia di –chessò – Kim Kardashian o Francesco Totti. La marca dà una forma ai valori, quando scegliamo una marca adottiamo la forma che essa dà ai valori che trasporta, non i valori in sé. Patagonia produce in Cina. Quando scegliamo il fatto in Italia (made in Italy) non abbiamo cortocircuiti tra forma dei valori e coerenza e adeguatezza reciproca, perché è tutto contenuto in quelle tre parole: fatto in Italia.

 

La T-shirt grigia di Mark, perché?

https://youtu.be/RFRfQVyrnJM


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