Alpini, un fiume sacro in piena Treviso

Com’è andata?

Cuore tricolore! Appartenenza, amore patrio, solidarietà, condivisione, gioia di stare insieme, di ricordare ieri e di fare oggi. Per scettici e dubbiosi eccoti servita la ricetta dell’Adunata del Piave degli Alpini, la novantesima nazionale appena svoltasi a Treviso. Mezzo milione di persone in mezzo al capoluogo della Marca per mezzo di un evento che è stato un intero successo.

Il fiume sacro

Le mie perplessità sul fiume di vino che si poteva riversare nelle gole di così tanti Alpini sono evaporate nei tre giorni di Adunata, perché l’Alpino ha portato con sé fiumi di buon senso e di gioia di vivere assieme a momenti solenni, amichevoli e goliardici, sempre conditi dal rispetto per la manifestazione.

Elisir d’uva

E poi eccoti arrivare il vino che non t’aspetti! Isabella Spagnolo, bionda e lunga, istrionica e cuore d’oro, imprenditrice trevigiana pluridecorata di Iris Vigneti, si è messa ad offrire un elisir d’uva agli Alpini con l’unica anomalia di essere una bevanda analcolica (per giustezza non si può dire vino analcolico).
Però l’elisir d’uva, realizzato da vitigni glera, ha fatto spalancare i sorrisi delle nostre penne d’amore. Fresco e della terra come questa gente giunta a Treviso per onorare ciò che rappresenta questo corpo davvero speciale.

E così eccoti servito il FreedomMind che d’inglese ha solo il nome, il resto è puro Made in Italy come lo sono gli Alpini, vere Forze Amiche del Paese.

 

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